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Dazi statunitensi e contromisure europee. Le regole del gioco


Sono numerose le riflessioni che, sia dal versante giuridico che da quello politico, possono derivare dalla recente imposizione unilaterale di dazi, da parte dell’amministrazione statunitense, su di una serie di prodotti (tra i quali l’acciaio) provenienti anche dall’Unione europea – UE.
Per ciò che concerne le regole del gioco, va innanzitutto ricordato come sia l’UE che gli Stati Uniti siano membri dell’Organizzazione mondiale del commercio – OMC, la cui normativa multilaterale, volta ad una progressiva riduzione delle barriere tariffarie tra i suoi Membri, disciplina l’intera materia nei termini seguenti.
L’OMC, di fronte a comportamenti commerciali scorretti da parte di un Membro, pregiudizievoli per l’industria interna di un altro Membro, ammette per quest’ultimo la liceità a reagire, in primis concedendo l’applicazione di dazi compensativi, temporanei e definitivi, all’importazione di un prodotto similare rispetto ad uno interno che, in virtù del comportamento sleale dell’esportatore, fatica a trovare sbocchi di mercato per il suo prezzo non concorrenziale, solitamente troppo alto.
Va detto che la strada maestra per la verifica del grave pregiudizio sofferto dall’industria interna, così come quella per l’autorizzazione alle suddette contromisure, passa per il confronto in sede multilaterale, innanzitutto attraverso il ricorso all’Organo di conciliazione delle controversie – DSB - visto che i membri dell’OMC hanno assunto, con la stipula dell’Accordo istitutivo, l’impegno a non determinare autonomamente eventuali violazioni degli obblighi assunti nel quadro dell’Organizzazione (e a non intraprendere le conseguenti reazioni).
Ecco perché la decisione statunitense appare quantomeno censurabile sia dal lato giuridico che da quello politico, mentre all’UE, che in virtù della sua competenza esclusiva in tema di politica commerciale rappresenta e tutela i suoi Stati membri nell’OMC, non è rimasto altro da fare che mettere prontamente in campo dei contro-dazi, decisione debitamente comunicata all’Organizzazione, nonché ricorrere al DSB per ottenere la cessazione di una misura autenticamente protezionistica. Si attendono, in tal senso, nuovi ed interessanti sviluppi.

Massimo Bartoli, Università di Perugia

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